Arias:
Dalle gelose mie, Giunone's aria from La Calisto
Dalle gelose mie cure incessanti lacera,
stimolata a questo suolo
de'miei pomposi augelli io piombo il volo,
fatti, del mio furor, compagni erranti.
Stupri novelli a susurrare intesi.
Abbandonata la celeste corte,
ignoto qui dimora il mio consorte,
chiuso instranieri, ed indecenti arnesi.
Sempre, per ingannar fanciulle belle,
novo Proteo, si cangia in forme nove.
Aspetto, aspetto un dì,
che questo mio gran Giove
mi conduca le drude in sulle stelle.
Mogli mie sconsolate, Giunone's aria from La Calisto
Racconsolata e paga,
torna all'Etra Giunone,
alla punita vaga,
del tuo sleal Tonante,
hai sciolto il gelo,
non ti sarà più tormentoso il cielo
Mogli mie sconsolate,
noi sempre siam l'offese,
e abbiamo il torto :
lasciate dal consorto,
moriam spresso di sete
in mezzo al fiume.
La notte nelle piume,
stanchi ne' gusti
loro i rei mariti,
stan sempre sonnacchiosi
o risentiti.