Dalle gelose mie, Giunone's aria from La Calisto Dalle gelose mie cure incessanti lacera, stimolata a questo suolo de'miei pomposi augelli io piombo il volo, fatti, del mio furor, compagni erranti. Stupri novelli a susurrare intesi. Abbandonata la celeste corte, ignoto qui dimora il mio consorte, chiuso instranieri, ed indecenti arnesi. Sempre, per ingannar fanciulle belle, novo Proteo, si cangia in forme nove. Aspetto, aspetto un dì, che questo mio gran Giove mi conduca le drude in sulle stelle.